Quattro consigli utili contro il morbo di Alzheimer

Consigli utili contro il morbo di Alzheimer. Colpisce sempre più persone? Oppure sta per così dire «dilagando» solo perché oggi lo si riconosce per quello che è e di conseguenza lo si chiama col suo nome? Quale che sia l’opinione di ciascuno in merito, questa malattia legata alla senescenza (vecchiaia) è una di quelle che più spaventano. Sia perché si viene lentamente assaliti da una demenza destinata a farci soccombere, sia per l’impatto social-familiare del disagio. In Italia, secondo uno studio reso noto di recente, sarebbero circa 600mila gli anziani malati di Alzheimer. Un numero già di per sé molto alto, che tuttavia è destinato ad aumentare nel prossimo triennio. Intorno al 2020 saranno un milione e 200mila le persone con Alzheimer conclamato.

Centri e app

Al momento ci sono quattro centri specializzati e veramente all’avanguardia in questa particolare branca della medicina e della lungodegenza. Il Pio Albergo Trivulzio di Milano (ex-Baggina), il Centro Temenos in Molise, l’ospedale San Raffaele di Milano e la Fondazione Tusclulum in Svizzera. Qui vengono sperimentati e già usati i metodi più giusti per approcciarsi al malato di Alzheimer: terapia medica (quindi farmaci mirati a difendere il cervello), attività fisica (per rimanere in forma) e occupazioni in grado di interessare il soggetto (pittura, bricolage, giochi di carte).
I più… evoluti puntano anche sull’aiuto della tecnologia. E’ in fase di lancio una app per i telefonini in grado di rispondere ai dubbi più comuni e a quelli più struggenti di chi è affetto dalla malattia.

Consigli utili contro il morbo di Alzheimer

Esempio. Spesso i malati dimenticano cose fondamentali per chiunque come il nome dei figli o il loro viso. Ecco che lo smartphone che supporta la app risponde alle domanda «Come si chiama mio figlio?» con il nome e la fotografia. Di più. Segnala quand’è giunta l’ora del pranzo o della cena, periodicamente riepiloga che giorno è piuttosto che il percorso da fare per arrivare in bagno dal locale in cui ci si trova. Spesso, ad esempio, il poco lavarsi è dettato dal timore di recarsi in un altro locale della casa (il bagno in questo caso).

Sembra impossibile, ma anche solo affiggere dei cartelli sui muri con le indicazioni per i diversi locali (cucina, sala, camera) aiuta l’anziano sofferente a girare gestendosi da solo. Una delle cose peggiori, infatti, secondo gli studiosi è proprio quella di considerare il malato come un demente da comandare e da cui farsi ubbidire modello «punto e stop». Serve invece comprensione e pazienza (tanta) con i propri genitori o nonni affetti da questa terribile malattia. Loro magari non se ne accorgeranno neppure, ma tutti sappiamo che è giusto così.

Consigli utili contro il morbo di Alzheimer. Si può prevenire?

– Cibi giusti: è basilare l’alimentazione. Per una dieta anti-Alzheimer mangiare molti integrali e frutta secca, soprattutto noci; evitare i frutti di mare e il fegato; non cucinare in padelle di alluminio
– Mente attiva. Esercitarsi e impegnarsi. Mantenere una mente allenata. Fare cruciverba e rebus, passatempi matematici, giocare a carte, ripassare gli studi di gioventù, apprendere una lingua straniera
– Niente ozio. Il divano è un «nemico». Non trascorrere troppo tempo davanti alla tivù (modalità passiva) e prediligere il computer (modalità interattiva). Fare passeggiate e nuotare in piscina, anche lentamente
– Pet-terapy. Gli animali come amici. Tenere un cane, occuparsene in modo costante, badare a pesci rossi e/o canarini, fare giardinaggio