Togliere gli occhiali si può senza chirurgia. Ecco come!

Siete stanchi di portare gli occhiali? Fareste di tutto pur di non metterli più? Oggi è possibile togliere gli occhiali senza ricorrere alla chirurgia. Questo significa che è possibile liberarsi una volta per tutte dalla schiavitù dei difetti della vista. E di conseguenza dall’utilizzo di occhiali o lenti a contatto che possono essere scomodi. Insomma, miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia si possono combattere. Anche senza interventi drastici e invasivi. Attenzione. I miracoli non esistono, ma la scienza continua a progredire.

Come togliere gli occhiali

L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica usata in oculistica. Con questo metodo è possibile correggere un difetto di vista attraverso l’applicazione programmata di lenti a contatto ad uso notturno. Utilizzando lenti per ortocheratologia mentre si dorme, si va ad agire sulla cornea. Grazie alla sua plasticità si modella per consentire una visione nitida e senza bisogno di ausili visivi per tutto il giorno. Purtroppo, soprattutto in età puberale, la miopia può “avanzare” velocemente. È clinicamente dimostrato che l’ortocheratologia blocca la progressione miopica. Considerate dunque il grande salto di qualità a cui potete sottoporre la vostra vista e a quella dei vostri figli. Senza dover ricorrere ad un intervento, sempre temuto e probabilmente da utilizzare come estrema ratio.

Una pratica in totale sicurezza

Si tratta inoltre di una pratica sicura. L’uso di lenti per ortocheratologia non comporta rischi maggiori rispetto alle lenti a contatto convenzionali. Difatti si tratta di lenti molto sofisticate. Queste lasciano arrivare l’ossigeno necessario all’occhio anche quando la palpebra è chiusa. E si ha il vantaggio di avere l’occhio completamente libero da qualsiasi rivestimento durante il giorno. Stiamo parlando di un metodo approvato dalla Food and Drug Administration, ossia l’Agenzia per Alimenti e Medicinali dell’Ente Governativo Statunitense. E lo stesso vale per la Fondazione Banca degli Occhi di Mestre. Questa ha condotto uno studio dimostrando che l’applicazione non causa alterazioni strutturali, infiammatorie o trofiche.